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Le trasmissioni riprenderanno tra un bel tot di tempo. Buone cose :)
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L'Associazione Tribù del Badnightcafè presenta : LOMOPASSIONE
una mostra fotografica di Antonio Frezza
c/o Il Magazzino di Gilgamesh - piazza Moncenisio 13/B - Torino
Inaugurazione mercoledì 12/03/2008 ore 20.00


Antonio Frezza ha 33 anni, fotografo amatoriale e nella vita consulente informatico.
Ha sempre coltivato una passione per la fotografia in maniera piuttosto acerba ed istintiva.
Il primo grande amore è stata la Lomografia (www.lomography.com), un genere di foto lontana dagli schemi convenzionali e dalle regole del buon fotografo.
Successivamente è entrato in punta di piedi nel mondo della fotografia digitale ma senza trascurare la pellicola.
Amante della sperimentazione e dell'innovazione fotografica fatta con qualsiasi genere di macchina non necessariamente di alto valore.
Fa parte dell'attivo gruppo "diecicento" nato su internet tra le pagine di flickr.com, che si occupa di fotgrafare la presenza umana all'interno delle mura torinesi, ed è socio dell'associazione culturale Badnightcafè che organizza questa mostra.
La fotografia nella testata del progetto blog 'Chi Eravamo' ci era stata gentilmente concessa da Antonio.
Venerdì 7 marzo 2008 alle ore 19.00 s'inaugura la mostra
LA CLASSE NON E’ ACQUARIO (i bambini non possono stare muti come pesci)
di Andrea Guerzoni,
presso il Centro MultiMediale di Piossasco (Torino)

ANDREA GUERZONI | Personale dal titolo"LA CLASSE NON E' ACQUARIO (i bambini non possono stare muti come pesci ". I disegni ed aforismi in mostra richiamano il mondo infantile, con il segno tragicomico distintivo dell'artista. www.andreaguerzoni.it
IMMAGINI PROFUMI GUSTI & MUSICHE DALL' INDIA
:: Al Chocowine di Via Botero 8 ( Torino ) inaugurazione : sabato 16 feb alle h.19.00
Mostra fotografica personale, la prima, di Luisa Carlino membro dell’ormai noto gruppo fotografico amatoriale Diecicento, che ad oggi conta ben 600 unità ed ha all’attivo una decina di mostre di grande successo nella piazza di Torino solo nell’ultimo anno!
Solo per quest’occasione in veste individuale, Luisa Carlino ci propone non solo una serie di scatti il cui tema è L’INDIA con le sue contraddizioni, il suo calore e la sua genuinità, ma, durante l’inaugurazione, l’autrice cercherà di coinvolgere i sensi dei partecipanti, non solo la vista, con tutta una serie di musiche, profumi e sapori e altro…in una serata in cui si respirerà un po’ l’atmosfera di questo grande paese dalla storia millenaria che ancor oggi può sorprendere.

Mostra fotografica

Inizia il 2008 e sulla scena di Torino muove il suo primo passo una nuova associazione culturale: la Tribù del Badnightcafé. Lo fa con una mostra di fotografie, alla Tesoriera (Corso Francia 192, Torino). Siccome è una tribù, qualcosa che ci ricorda tempi in cui noi umani eravamo ancora poco stanziali, questa mostra ci parla d'un viaggio immaginario, dentro una città, la nostra: Torino, un viaggio lungo un giorno. La mostra sarà aperta dall'8 al 16 Gennaio, dalle 15:00 alle 18:00. Un appuntamento da segnarsi sull'agenda è l'incontro con gli autori, che si terrà Sabato 12 Gennaio, dalle ore 15:00.
Le fotografie che potrete vedere alla Tesoriera sono state scattate dai membri dell'associazione, appartenenti al gruppo di flickr DieciCento. Una mostra che vuole essere in primo luogo una occasione per condividere uno sguardo, per dire: ecco, noi la vediamo così, questa nostra città.
Ogni città è un viaggio. Arrivaci in treno, possibilmente, come da una vena nel cuore, filo rosso tra i mille che in ogni istante si annodano e si separano e si sfiorano e si conoscono e non si incontrano. Ogni città è un viaggio che devi camminare prima di tutto con i piedi. Ma una città non è soltanto distanze tra due punti, misure da prendere col metro. Ogni città è un viaggio che devi accumulare soprattutto con gli occhi, col timore che non siano mai abbastanza grandi. Perché devono starci i pieni e i vuoti, le moltitudini e le solitudini, le cose che sono lì da sempre e quelle che bruciano un solo istante, quelle che se non le raccogli tu il vento ne porta via la cenere con la polvere. (...) scritto da Stefano Mola
(fonte www )
ANDREA GUERZONI : ALTRI AFORISMI
inaugurazione venerdì 23 novembre alle ore 18.30
presso MOOD libri & caffè a Torino
(fino al 29 dicembre 2007)

MOOD Via Cesare Battisti 3/e, 10123 Torino
Orari: lunedì/sabato 10.00 – 21.00 ingresso libero
domeniche di dicembre: 10.00 - 19.30
info: tel. 011 5660809 www.moodlibri.it santandreadue@moodlibri.it
andreaguerzoni@inwind.it www.andreaguerzoni.it

(La Papessa)www
Questa è altre bambole di Julien Martinez sono in mostra a Parigi
dettagli :
dal 20 ottobre al 20 novembre 2007, nello spazio : Jeanne et Jeremy
78 avenue de Suffren, 75015 Paris.
Salon PARIS CREATION, dal 21 dicembre c/o l'hôtel Sofitel Paris -
Porte de Sèvres, 8-12 rue Louis Armand, 75015 Paris
© blulu

'La Vucciria', 1974. Olio su tela, 300x300.
Universita' degli Studi di Palermo (donazione dell'Artista)
Venerdì 28 settembre 2007 alle ore 21.30
s'inaugura la mostra
Mazzabubù e altri aforismidisegni e librini
di Andrea Guerzoni,
presso la libreria Massena 28 di Torino
MASSENA 28 libri in viaggio
via andrea massena 28 - 10128 torino
orari: lunedì 15.30 – 20.00, martedì/sabato 09.30/13.30 – 15.30/20.00
ingresso libero
info: tel. 011/19710570 www.massena28.com
Personale dal titolo"Mazzabubù e altri aforismi". L'artista presenta una selezione di disegni ed i suoi "librini" di aforismi e poesie. Inaugurazione venerdì 28 settembre alle ore 21.30. Prosegue fino al 26 ottobre.
Ricevo e volentieri pubblico:
"Osservare quello che ci circonda cambiando il punto di vista ci fa cambiare la percezione della realtà. Tra gli infiniti punti di vista possibili, ricercare quello che si avvicina di più alla bellezza è fare arte.
A cosa ci serve “fare arte”? Ricercare “il bello” nelle cose quotidiane ci aiuta indubbiamente a...vivere meglio.
L’ “arte” è per tutti e tutti potrebbero farla, ma, nella realtà (purtroppo), pochi hanno del tempo-libero per immaginare.
Questo blog è un progetto di sensibilizzazione per stimolare l’immaginazione attraverso l’arte:
http://artiseverywhere.wordpress.com/
SerraGlia "

ritratto dello scrittore francese :J.M.G. Le Clezio
(Particolare della lampada : Centocchi di Galena di Adam Wallacavage www)
La serie di lampade , Il Lume Della Piovra di Adam Wallacavage, è una collezione di sculture bizzarre composte da creature marine sospese.
Wallacavage, noto fotografo, realizza queste sculture con intonaco denso denominato drystone, tubo filettato e rivestimento in resina mescolata con polveri incandescenti.
Uno dei chandeliers più richiesti, ha incorporate perle di cristallo Swarovski del gioielliere Tarina Tarantino.
(Bisbiglio d' Amaranto)
MIRROR
Fotografie di Giovanni Presutti
Dal 07 giugno al 07 luglio
@PHOTO-35 Gallery
via Barbaroux 35 (Torino)
inaugurazione 07 giugno ore 18.30
orario: tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00
chiuso la domenica / ingresso libero


Valencia 1952


(Computer 2002)

Realismo magico è forse la miglior definizione della pittura di Leonor Fini («realismo irreale», lo chiama Jean Cocteau, aggiungendo che «tutto il soprannaturale è per lei naturale» ): le sue figure immobili di dormienti, con gli occhi serrati e le labbra dischiuse; le sue donne perdute in stanze vuote, dove appare d’un tratto una visione di fuoco; o immerse fino al mento in acque buie, con gli occhi brillanti in una guardata obliqua.
Pittura «ai limiti del nostro mondo», come scrive Yves Bonnefoy, arte «un poco alchemica, per la frequentazione di figure misteriose che però purificano lo sguardo». Sul suo desiderio di purezza, nell’attingere, attraverso la metamorfosi, a un mondo altro, insiste lo stesso Max Ernst - che l’ammirava - in uno scritto critico sui suoi quadri «fatti di vertigine, ... vuoto all’inverso» popolato di esseri favolosi, chimerici, ma «depurati da ogni cosa pericolosa».
Leonor Fini, pittrice amata da artisti e poeti, è stata, ed è, figura controversa, come in genere coloro che procedono da soli, nella loro arte: lei stessa, a un certo punto della vita, si lagna di questa solitudine, con la consapevolezza di essere sempre andata controcorrente. E donna affascinante, la famosa donna-gatto delle sontuose feste parigine del dopoguerra (a causa delle magnifiche maschere feline che ella stessa si costruiva) che organizzava nel suo celebre Salone Art Nouveau nel palazzo in rue de la Vrillière, e dove davvero si ritrovava le tout Paris.
In lei coesistevano il lato mondano - volentieri si prestava a essere oggetto di ammirazione - e la melanconia profonda, il corteggiamento della morte che traspare dalle sue opere («teatro macabro» come lo definì Jean Genet) e che sempre accompagna nature eccessive come la sua.
Triestina di ascendenze slovene (per parte di madre) e di padre argentino, Leonor Fini nasce nel 1908 a Buenos Aires, da cui però rientra presto in Italia, separatisi i genitori. Dalla sua casa a Trieste erano passati Svevo e Saba, e lo stesso Joyce, amici di famiglia. E negli anni Venti ne respira l’aria di grande città cosmopolita d’Europa. Ma il richiamo di Parigi è troppo forte, e vi si trasferisce venticinquenne nel 1931. Riconosciutone subito il valore, i surrealisti vorrebbero reclutarla nella loro schiera, ma lei tiene una rispettosa distanza, sebbene partecipi ad alcune loro mostre, come la prima «Fantastic Art, Dada and Surrealism» al Moma di New York, nel 1936, o la mostra del mobile surrealista, insieme agli amici Dalí, Ernst, Giacometti, Meret Oppenheim. E da ora in poi la sua carriera procede trionfalmente, con centinaia di mostre in ogni luogo del mondo, e una serie di attività a latere.
(fonte : Idolina Landolfi per Il Giornale)