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Dali dans l'eau, Port-Lligat, 1953 (BM Lyon)
Il Jean Dieuzaide, fotografo francese conosciuto con lo pseudonimo di Yan, (1921-2003) era considerato un maestro della fotografia francese ed aveva vinto i maggiori premi fotografici, come il Niepce e il Nadar.
Yan fu autore di famosi reportage di viaggio, le cui immagini sono state pubblicate sulle principali riviste europee e nordamericane, ma è divenuto celebre soprattutto per i ritratti del presidente francese Charles de Gaulle e del pittore spagnolo Salvador Dalì. Alla sua iniziativa è dovuta la nascita della prima galleria fotografica francese, la galleria de Le chateau d'Eau di Tolosa, fondata nel 1947.

Retrato con cigarro II, la actriz Gaby Basset, 1927 www
... passa parola www.cafeblu.com
" ANTONIO DONGHI. 1897 - 1963 "
Milano - dal 26 marzo al 13 maggio 2007 PALAZZO REALE
Piazza Del Duomo 12 - Milano +39 0280509362 (info) www

Attraverso circa 90 opere tra olii, pastelli e disegni, la Mostra "Antonio Donghi " ripercorrerà l’intero cammino dell’artista romano, dalle opere giovanili ai capolavori degli anni Venti e Trenta, dalle sottili indagini sul paesaggio e la pittura di genere svolte negli anni del dopoguerra, fino alla produzione degli ultimi anni.
Filo conduttore dell’esposizione il mondo personale dell’artista, popolato da saltimbanchi, giocolieri, canzonettiste, cantanti e attricette da avanspettacolo, e poi "attori" inconsapevoli quali cacciatori, pescatori, fanciulle, giovani amanti, accarezzati da una luce fissa e assorta; un universo in apparenza quotidiano ma, in realtà, specchio di una realtà "altra", straniante, magica, quasi allucinata. Il realismo pittorico si fa ovunque esasperatamente preciso sia nella resa levigata dei particolari che nella definizione geometricamente esatta delle coordinate spaziali.
Personaggi resi con preciso realismo pittorico, dove l’abito è elemento essenziale a connotare il ruolo che è loro proprio. Donghi, figlio di un commerciante di stoffe, ha un guardaroba destinato a vestire i suoi modelli. L’abito è raffigurato con ricchezza di particolari, nei colori, nelle pieghe e nei panneggi.
Antonio Donghi, esponente della corrente pittorica definita Realismo magico * è molto attivo nella scena artistica romana ed internazionale della prima meta' del Novecento: in Cocottina, datata 1927 (Roma, collezione privata), una fanciulla abbigliata secondo la moda del tempo e' semplicemente seduta ad un tavolino da caffe' su cui poggiano l'immancabile tazzina affiancata, come a molti piace, da un bicchiere d'acqua. La figura, che fissa tranquillamente negli occhi l'osservatore, e' avvolta da un insolito silenzio, circondata da uno spazio vuoto ed innaturale, in cui solo pochi realistici particolari (il piccolo vassoio metallico con la tazzina ed il tavolino, appunto) ne chiariscono l'ambientazione in un caffe'.


* Il Realismo Magico è una corrente sviluppatasi alla fine degli anni venti. Il movimento rifiuta i risultati delle avanguardie per rifarsi alla tradizione nazionale, prendendo particolare spunto dai modelli del trecento e del quattrocento.
Obiettivo principale degli esponenti di questa corrente è ottenere una rappresentazione realistica del mondo e della vita quotidiana attraverso visioni distorte, sospese, attonite e quasi allucinate di essa. I tratti di questa corrente sono precisi, curati nei particolari e definiti geometricamente nello spazio; lo scenario è immobile, incantato, quasi ...magico.