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IMMAGINI PROFUMI GUSTI & MUSICHE DALL' INDIA
:: Al Chocowine di Via Botero 8 ( Torino ) inaugurazione : sabato 16 feb alle h.19.00
Mostra fotografica personale, la prima, di Luisa Carlino membro dell’ormai noto gruppo fotografico amatoriale Diecicento, che ad oggi conta ben 600 unità ed ha all’attivo una decina di mostre di grande successo nella piazza di Torino solo nell’ultimo anno!
Solo per quest’occasione in veste individuale, Luisa Carlino ci propone non solo una serie di scatti il cui tema è L’INDIA con le sue contraddizioni, il suo calore e la sua genuinità, ma, durante l’inaugurazione, l’autrice cercherà di coinvolgere i sensi dei partecipanti, non solo la vista, con tutta una serie di musiche, profumi e sapori e altro…in una serata in cui si respirerà un po’ l’atmosfera di questo grande paese dalla storia millenaria che ancor oggi può sorprendere.

Ricevo e volentieri pubblico:
"Osservare quello che ci circonda cambiando il punto di vista ci fa cambiare la percezione della realtà. Tra gli infiniti punti di vista possibili, ricercare quello che si avvicina di più alla bellezza è fare arte.
A cosa ci serve “fare arte”? Ricercare “il bello” nelle cose quotidiane ci aiuta indubbiamente a...vivere meglio.
L’ “arte” è per tutti e tutti potrebbero farla, ma, nella realtà (purtroppo), pochi hanno del tempo-libero per immaginare.
Questo blog è un progetto di sensibilizzazione per stimolare l’immaginazione attraverso l’arte:
http://artiseverywhere.wordpress.com/
SerraGlia "


(Computer 2002)

Realismo magico è forse la miglior definizione della pittura di Leonor Fini («realismo irreale», lo chiama Jean Cocteau, aggiungendo che «tutto il soprannaturale è per lei naturale» ): le sue figure immobili di dormienti, con gli occhi serrati e le labbra dischiuse; le sue donne perdute in stanze vuote, dove appare d’un tratto una visione di fuoco; o immerse fino al mento in acque buie, con gli occhi brillanti in una guardata obliqua.
Pittura «ai limiti del nostro mondo», come scrive Yves Bonnefoy, arte «un poco alchemica, per la frequentazione di figure misteriose che però purificano lo sguardo». Sul suo desiderio di purezza, nell’attingere, attraverso la metamorfosi, a un mondo altro, insiste lo stesso Max Ernst - che l’ammirava - in uno scritto critico sui suoi quadri «fatti di vertigine, ... vuoto all’inverso» popolato di esseri favolosi, chimerici, ma «depurati da ogni cosa pericolosa».
Leonor Fini, pittrice amata da artisti e poeti, è stata, ed è, figura controversa, come in genere coloro che procedono da soli, nella loro arte: lei stessa, a un certo punto della vita, si lagna di questa solitudine, con la consapevolezza di essere sempre andata controcorrente. E donna affascinante, la famosa donna-gatto delle sontuose feste parigine del dopoguerra (a causa delle magnifiche maschere feline che ella stessa si costruiva) che organizzava nel suo celebre Salone Art Nouveau nel palazzo in rue de la Vrillière, e dove davvero si ritrovava le tout Paris.
In lei coesistevano il lato mondano - volentieri si prestava a essere oggetto di ammirazione - e la melanconia profonda, il corteggiamento della morte che traspare dalle sue opere («teatro macabro» come lo definì Jean Genet) e che sempre accompagna nature eccessive come la sua.
Triestina di ascendenze slovene (per parte di madre) e di padre argentino, Leonor Fini nasce nel 1908 a Buenos Aires, da cui però rientra presto in Italia, separatisi i genitori. Dalla sua casa a Trieste erano passati Svevo e Saba, e lo stesso Joyce, amici di famiglia. E negli anni Venti ne respira l’aria di grande città cosmopolita d’Europa. Ma il richiamo di Parigi è troppo forte, e vi si trasferisce venticinquenne nel 1931. Riconosciutone subito il valore, i surrealisti vorrebbero reclutarla nella loro schiera, ma lei tiene una rispettosa distanza, sebbene partecipi ad alcune loro mostre, come la prima «Fantastic Art, Dada and Surrealism» al Moma di New York, nel 1936, o la mostra del mobile surrealista, insieme agli amici Dalí, Ernst, Giacometti, Meret Oppenheim. E da ora in poi la sua carriera procede trionfalmente, con centinaia di mostre in ogni luogo del mondo, e una serie di attività a latere.
(fonte : Idolina Landolfi per Il Giornale)

Take your Son, Sir' ? [1851-92]
Brown su wikipwedia

Retrato con cigarro II, la actriz Gaby Basset, 1927 www
... passa parola www.cafeblu.com
non so ma... quest' illustrazione di Francesca mi mette di buon'umore in mezzo a tutta questa pioggia battente...

dal blog OfficinaMezzaluna di Francesca

Nato a Napoli nel 1949 , Francesco Cito, ora vive e lavora a Milano. Ha iniziato la sua attività di fotoreporter a Londra nel 1975. Nel 1980 si è recato clandestinamente in Afghanistan dopo l’invasione sovietica, e ha percorso 1200 km a piedi con i guerriglieri. Nel 1983 è sul fronte libanese e dal 1984 si occupa del problema Palestina. Nel 1983 ha realizzato un reportage sulla camorra pubblicato in tutto il mondo. Si occupa di Medio Oriente ma anche avvenimenti come il Palio di Siena.
a vinto due volte il World Press Photo e numerosi altri premi.
Prossima mostra:
Sulla terra chiamata Palestina
Torino - dal 23 marzo al 6 aprile 2007
GALLERIA FIAFI
Via Pietro Santarosa 7 (10122)
+39 0115629479 (info)
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Regina di Quadri - sguardi di donne Rassegna artistica interamente dedicata al femminile per festeggiare
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Ad esporre saranno 23 artiste, tutte rigorosamente donne: l' intento è di fornire un valido contributo alla diffusione della cultura femminile, valorizzando al meglio l' esperienza delle artiste selezionate, in gran parte grazie al portale Rete Culturale Virginia.
L' 8 marzo, giornata dedicata alla Festa della Donna, sarà il momento clou di Regina di Quadri. Agli Antichi Chiostri sarà possibile incontrare le artiste, vi sarà una performance di danza contemporanea a cura di Laura Scaringella e saranno organizzati altri eventi artistici a tema
Info : www.arcitorino.it
Le regine presenti :
Homa Alemi - Sandra Baruzzi - Donatella Berra - Stefania Bisacco - Rossana Cagnolati - Cristina Cavallo - Maristella Colombo - Costanza Costamagna - Giuseppina Fiore - Luisella Francios - Monica Indelicato - Silvana Kühtz Chen Li - Manuela Livorno - Rosa Morello - Nike Okudaye - Angela Oro - Emma Pallaro - Mariangela Palmisano - Cristina Piletta - Angela Policastro - Barbara Puddu - Sid - Elke Silvero - Maria Spinelli - Elisa Testi

Punta Delgada #2
Acquarello |2001|56x76| www
ricevo e pubblico volentieri :

30 gennaio 2007- h. 18.30 Sfumature: dai graffiti urbani al graphic design
Un incontro con Alfredo Carlo (Stockbridge International) e Roberto Malpensa (Meat)
Quarto appuntamento di Open Source : il writing-i graffiti urbani-e la loro evoluzione ultima,la street art.
Negli ultimi anni, sono questi mondi ‘off’ ad avere formato una nuova generazione di progettisti grafici di eccellente livello, in tutto il mondo (Obey the Giant, tanto per fare un nome celebre della street art) che lavorano per la committenza più vasta, onde non è poi detto adottino in toto la cifra stilistica ‘street’, comunque così presente nell’immaginario collettivo.
A parlarne due giovani writer bolognesi molto attivi, nel recente passato; oggi impegnati professionalmente nel graphic design: Alfredo Carlo (socio di Stockbridge International) e Roberto Malpensa (in procinto di fondare Meat con altri ex tag writer, dopo diversi anni a Londra come progettista presso il Design Cuncil.)
Open Source è un ciclo di dieci appuntamenti in dieci mesi, curati da Carlo Branzaglia e Matteo Carboni, dedicati al graphic design (la nostra ‘grafica’), e organizzati in collaborazione col Corso di Progettazione Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Ingresso gratuito, fino a luglio 2007, ogni ultimo martedì del mese presso Capodilucca, in via Capo di Lucca 12 a Bologna.
More info: Valentina Spina 3332163761 // Grazia Fuso 3296031050
c.branzaglia@accademiabelleartibologna.it

illustration www

Blue, Black, and Grey -1960 oil on canvas 102x76cm
Il nuovo blog di Andrea Calisi www


La mia illustratrice preferita...
www + blog
SILVIA OSELLA : dal 14 al 27 novembre
Un po' in ritardo ma ancora in tempo ...
